Il degrado ambientale

La rivista Focus ha fatto la classifica dei 10 paesi maggiormente responsabili del degrado ambientale e devo dire che alcuni di questi paesi non avrei immaginato che sarebbero finiti in questa orrenda classifica.

Per stilare l’elenco di questi paesi 10 paesi sono stati presi in esame alcuni indicatori: livello di CO2 nell’aria, inquinamento delle acque, uso di fertilizzanti chimici, tasso di deforestazione, volumi di pesca.

Alcuni Paesi non avrei mai immaginato che sarebbero finiti in questa orrenda classifica.

Quali?

L’Australia, chi avrebbe mai detto che l’Australia sarebbe finita nell’elenco dei peggiori?

E’ al 9° posto della classifica e deve questo risultato all’utilizzo indiscriminato di fertilizzanti e al disboscamento costante al quale il territorio è sottoposto.

Io che ero convinto che l’Australia fosse un modello da seguire quanto a sensibiltà ambientale.

Di molto, molto ma molto peggiore rispetto all’Australia, c’è però l’America.

L’America è al 2° posto dei paesi più responsabili del degrado ambientale, pensavo che un paese così evoluto e ricco fosse anche molto più attento e sensibile alle tematiche ambientali.

I problemi dell’America sono tanti, le emissioni di CO2, l’inquinamento delle acque, l’uso di fertilizzanti chimici.

Chi ha lo scettro del peggiore?

Il Brasile. Questo un pò me l’aspettavo.

Molti paesi immaginavo che sarebbero finiti in questa classifica: la Cina, la Russia, l’India per esempio.

Quello che non sapevo però, è che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, muoiono ogni anno circa 100.000 persone SOLO IN CINA.

Circa 300 cinesi al giorno muoiono a causa dell’inquinamento idrico.

L’altra cosa che non sapevo è che MENO della META’ della popolazione Russa ha accesso all’acqua potabile, le falde e le sorgenti sono inquinate dall‘immondizia e dalle scorie radioattive.

Leggere questo mi rattrista molto e mi fa pensare che andando avanti di questo passo finiremo veramente male, l’aria ci avvelena, l’acqua ci uccide, come in Cina.

Vivremo con la mascherina come in Asia, ….? Purtroppo mi sa che sarà il minimo.

Hai mai parlato con qualcuno che indossa una mascherina? Quante cose ti sfuggono di quello che dice, quanto perde la sua mimica.

Quanti sorrisi non si vedranno più perchè coperti da un pezzo di stoffa…

Un’altra parte di me però è ancora sognatrici e pensa che se tutti facciamo anche solo una piccola azione, allora siamo ancora in tempo per salvarci.

Si, ho detto salvarci, perchè è di questo che si parla.

Io nel mio piccolo cerco di essere promotore di un cambiamento, quanto meno per quello che è sotto la mia diretta responsabilità.

Per questo le mie Mole Lucidanti italiane usa il più possibile materiali “alternativi” che non sono cancerogeni quanto quelli usati dalla stra grande maggioranza del mercato ed è per quello che cerco, per quanto mi è possibile, di utilizzare dei prodotti di riciclo nel produrre le mie Mole Lucidanti.

Questa è la strada più difficile, cercare prodotti nuovi, sperimentare nuove formule più sostenibili, mettere insieme performance meccaniche e sensiblita’ ambientale.

Si, è la strada più difficile, che ho scelto di intraprendere qualche anno fa quando ho aperto la M.L.I., e ne sono ancora più convinto oggi sapendo che tra qualche mese diventerò padre.

Almeno, quando mio figlio sarà più grande, guardandolo negli occhi, potro’ dirgli:

“Io il mio l’ho fatto, per rendere questo posto un pò più pulito, per dare anche a te la possibilità di fare le stesse cose semplici che io facevo alla tua età, come giocare all’aperto o fare un tuffo nel mare”.

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